La Guida Galattica per gli Autostoppisti

«Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.»

La “Guida” nasce come trasmissione radiofonica della BBC, per diventare in seguito una serie di romanzi e un film. La trama segue diversi passaggi piuttosto bislacchi e più o meno racconta che…

Il protagonista, Arthur Dent, scopre che stanno per demolirgli la casa in cui abita per fare spazio a una nuova superstrada. Dopo poche ore gli abitanti della Terra scopriranno che il loro pianeta sta per avere lo stesso destino, a causa di una flotta di astronavi vogon che appaiono improvvisamente nel cielo. Arthur, ancora in vestaglia e pigiama, viene salvato dal suo vecchio amico, Ford Prefect, che si rivela essere un alieno originario di Betelgeuse. Arthur scoprirà così un universo sconosciuto in cui la sua unica bussola sarà la Guida Galattica per gli Autostoppisti.

Ford lo condurrà in avventure entusiasmanti ed improbabili, sballottati in giro per lo spazio-tempo a bordo dell’astronave “Cuore d’Oro”, che viaggia a “propulsione di improbabilità infinita”, in compagnia di un vecchio amico d’infanzia di Ford a due teste, oramai ex Presidente della Galassia, Zaphod Beeblebrox, della sua ragazza terrestre, Trillian, e di un robot perennemente depresso, Marvin. Giunti sul leggendario pianeta Magrathea, incontreranno il progettista che ha costruito la Terra e i clienti che gliela avevano commissionata, cioè due (apparentemente) topi che stanno ancora cercando la domanda della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”.

Queste opere hanno dato il via a un nuovo genere letterario, la fantascienza surreale e sono oggetto di culto in tutto il mondo per lo stile sagace, i le invenzioni improbabili e le situazioni parossistiche in cui i protagonisti si trovano.

“MH Band” deriva da “Mostly Harmless” (“Praticamente innocuo”) ed è un’espressione tratta dai romanzi di Douglas Adams. Siamo nati ufficialmente nel 2014, ma ci conosciamo e suoniamo insieme in svariati contesti dal 2007. Da allora ci esibiamo senza sosta, per lo più in Liguria, Costa Azzurra e Principato di Monaco; trovate il nostro EP “Te lo immagini il cielo” sui principali digital store (iTunes,  Amazon) oltre che su Spotify.

Il 6 agosto alle 21 faremo un concerto a pochi metri dall’Ape Galattica.

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